Visitare e vedere Otranto
Indipendentemente dai nomi che si sono alternati nel corso delle dominazioni (Ydrous per i greci, Hydruntum per i romani, Ydrentòs in epoca bizantina) Otranto è una delle città più belle dello Stivale.
E anche una delle più ricche in fatto di storia, punto d’incontro (e scontro) com’era fra la cultura occidentale e il mondo orientale al di là dell’Adriatico. È probabilmente 1.300 anni prima di Cristo che i primi abitanti ne tracciarono il perimetro.
Siamo nell’età del Bronzo. Ma la vera storia di Otranto inizia con la dominazione ellenica delle Puglie. Città al tempo dei Greci, divenne sotto i romani uno dei centri marinari più importanti, tanto da avere una propria zecca e battere moneta (nel 162 d.C.).
Dal VI secolo sotto il dominio bizantino, fu dotato di ampie fortificazioni. Contesa nel Cinquecento fra veneziani e angioini, divenne Ducato del Regno di Napoli in età napoleonica.
Cosa fare e cosa vedere a Otranto
Di indubbia rilevanza, reso celebre anche dall’omonimo romanzo gotico di Horace Walpole, il Castello di Otranto, alias castello Aragonese è uno dei monumenti più importanti della città.
Costruito fra il 1485 e il 1498 su un fortino preesistente, ha forma pentagonale e risponde a tutti i requisiti di un vero fortino, con tanto di fossato e torri di avvistamento.
La struttura, oggi gestita da Legambiente, dopo secoli di scenari militari, fa da scenografia alle manifestazioni culturali. È possibile visitare il castello. Bellissima anche la cattedrale, risalente al XI secolo, con il suo mosaico pavimentale del 1163, simbolo della coesistenza di due religioni e due culture: quella orientale e quella d’Occidente.
Un’opera preziosa e monumentale, di cui oggi si apprezza anche l’attualità. Sono sicuramente le manifestazioni religiose le più importanti espressioni della cultura e del folclore di Otranto: dalla Festa dei Beati Martiri di Otranto (31 luglio) alla Festa della Madonna dell'Altomare (prima domenica di settembre).
Gli appassionati e gli avventurosi, invece, hanno a disposizione diversi itinerari turistici per scoprire i dintorni, ricchi di incisioni rupestri, antichi monasteri, masserie fortificate e le bellissime grotte del sud, fra le quali ricordiamo: la Grotta della Piscina e la Grotta del Pastore (detta anche della Pecora).



