Visitare e vedere Mattinata

Vacanza a Mattinata

Mattinata è un comune della provincia di Foggia, affacciato sul bellissimo promontorio del Gargano e parte del Parco Nazionale omonimo. Famosa località marinara, è meta ambita e conosciuta del popolo del mare, ma anche degli appassionati della natura: alcune delle sue grotte, infatti, non sono ancora state esplorate.

La città, comune autonomo, sorge su due colline Coppa Madonna e Castelluccio, ma il paesaggio è mozzafiato: dagli ulivi della campagna al blu del mare (Mattinata infatti è stata più volte Bandiera Blu), passando per le falesie bianche: faraglioni a picco sul mare. Mattinata, deve il suo nome probabilmente alla posizione geografica: sorge a est, appunto, dove nasce il sole.

Era l’antica Apeneste dauna (che significa appunto “che nasce”), nota anche ai Greci ai tempi della colonizzazione della Puglia. Apeneste divenne Matinum con l’avvento dei Romani che dopo la vittoria su Pirro, nel 270 a .C. iniziarono la loro colonizzazione dell’Apulia, la Puglia. Distrutta da un violento terremoto, venne ricostruita più a monte, dove sorge attualmente, a partire dal XVI secolo.

Comune di Mattinata  

 

Cosa fare e cosa vedere a Mattinata

È interessante passeggiare per le vie di Mattinata e assaporare l’atmosfera antica che ancora si respira. La città, infatti, è un mix di abitazioni di varie epoche storiche.

Case basse bianche, i “pagliai” si perdono nella notte dei tempi, le case in muratura, invece, risalgono al 1700 e le scalinate in pietra, sono forse addirittura precedenti. Di rilevanza storica poi, la necropoli del Monte Saraceno: 500 tombe e reperti che testimoniano l’antica Daunia. Sul Monte Sacro, invece, torreggia un’antica abbazia benedettina (1058 la prima testimonianza scritta), che con il suo battistero a pianta quadra, ci porta indietro nel tempo, complice l’unica strada d’accesso: una piccola mulattiera.

Ma Mattinata è anche modernità: movida estiva, durante la stagione balneare con la cosiddetta “Estate Mattinese” e patria di una succulenta tradizione dolciaria che usa soprattutto le mandorle locali. Gli appassionati di cucina locale, poi, andranno a nozze: da provare assolutamente i formaggi di pecora e di capra, prodotti seguendo antiche ricette di pastori e accompagnati, spesso, dalla rucola selvatica, anche questa, rigorosamente locale.